Home - Ufficio Stampa

Panico da meningococco in Toscana: l’altra verità

Nelle ultime settimane è esplosa forte la paura a seguito delle inondazioni di notizie sul pericolo mortale della meningite. E’ nostro dovere di genitori proteggere la salute dei bambini. Ecco allora la corsa al vaccino, ma alcuni non hanno intenzione di partecipare a questa corsa.
Dove
Quando
  
Ingresso
Contatti
Tel:
Fax:
 
 
Consigliato a
Firenze, 27 aprile 2015 - Non discuteremo le ragioni di coloro che chiedono a gran voce di far vaccinare i bambini, perché bastano tv e giornali per averle chiare. Ma per completezza di informazione sentiamo la necessità di ascoltare anche chi non è d’accordo.
Abbiamo chiesto al Dott. Eugenio Serravalle di Pisa - specializzato in Pediatria Preventiva, Puericultura e Patologia – di fare un quadro della situazione da un altro punto di vista.

Il meningococco va distinto in sierogruppi, sierotipi e siero sottotipi: il sierogruppo B è il più frequente, seguito dal C e Y.
La meningite in realtà è una malattia rara. L’incidenza delle infezioni da sierogruppo C è molto bassa: 0,22 casi ogni 100.000 abitanti nella fascia 0-4 anni. Negli ultimi tre anni si registra solo un lieve aumento di casi nonostante la maggior diffusione della vaccinazione. Ha ancora meno senso vaccinare le persone d’età fino a 41 anni, dove l’incidenza è addirittura 0,02 casi ogni 100.000 abitanti.

Al di là di quello che viene riportato con grande enfasi dai mass media, i dati dell’ultimo periodo dipingerebbero dunque un’epidemia mediatica piuttosto che un’epidemia effettiva: in realtà, 16 sono stati i casi da meningocco C, di cui 4 mortali, più 2 casi di meningocco B. Nel 2013 i casi complessivi riportati furono 14, e 18 registrati nel 2012.

Secondo il Dott. Serravalle sono maggiori i rischi del vaccino rispetto ai benefici. Le reazioni avverse vanno da shock anafilattico a malattie autoimmuni anche molto gravi. I dati dicono che tali reazioni avvengono da 1 ogni 500.000 fino a 1 ogni 1.500.000 di dosi vaccinate. Se prendiamo il dato di 1 ogni 500.000 vuol dire che l’incidenza ogni 100.000 dosi praticate è di 0,20: quindi è assolutamente comparabile al rischio di contrarre la malattia (0,22).
Chiediamoci dunque perché tali dati sulle reazioni avverse, registrati e verificabili, non vengono però pubblicizzati.
 
Il vaccino ha un’efficacia all’85/90% e non ha durata prolungata: la sua copertura dura al massimo 4 o 5 anni. Tant’è che un ragazzo deceduto a Empoli, era stato regolarmente vaccinato in base alle modalità previste dal piano regionale.
 
Il vaccino antimeningococco B, messo in commercio di recente, è sottoposto a monitoraggio addizionale per cinque anni. Addirittura nella maggior parte dei paesi europei non è stata decisa la sua somministrazione universale a causa dell’assenza di dati di efficacia clinica del vaccino, di dati sulla durata della protezione e del numero elevato di reazioni locali.

A seguito dei recenti decessi da meningococco di tipo C, ovviamente tra le persone si è scatenato il panico. Ma quello che sta accadendo in queste settimane in Toscana non è una novità.
Nel 2007 accadde a Treviso dove suscitò lo stesso allarme e la conseguente isteria collettiva. Proprio in Toscana, insieme a Marche e Puglia, nel triennio 2011-2013 è stato registrato un lieve aumento dei casi, nonostante l’elevata copertura vaccinale che nel 2013 è stata dell’89,4%. E allora domandiamoci se questo è dovuto a un reale incremento delle infezioni o magari a un miglioramento dei criteri diagnostici e delle procedure di notifica...
Ma cos’è il meningococco? E’un ospite molto frequente delle prime vie respiratorie: dal 2 al 30% dei bambini e il 5-10% degli adulti sono portatori di ceppi di meningococco, la maggior parte dei quali non sono patogeni. Lo stato di portatore è quasi sempre un processo immunizzante, che porta alla formazione di anticorpi protettivi generalizzati. Ma a volte il meningococco penetra attraverso la mucosa e raggiunge il sangue causando la malattia. Può essere responsabile di una semplice rinite o faringite ma a volte sfocia in polmonite, pericardite, meningite. Il contagio avviene per via aerea, l’incubazione varia da 1 a 10 giorni, il tasso di letalità del 10%, aumenta con l’età ed è più elevato in caso di infezione da sierogruppo C che da B.
I malati di meningite o altre forme gravi sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica specifica. La contagiosità è comunque bassa e i casi secondari sono rari, ma per limitare il rischio di epidemia, è importante che chi è stato a stretto contatto dei malati esegua una terapia antibiotica.
 
Esistono vari tipi di meningococco patogeno che purtroppo hanno sviluppato dei meccanismi per rendere inefficace la risposta immunitaria della persona, sia naturale sia indotta dal vaccino.
Il Dott. Serravalle spiega che nessun vaccino quindi può essere efficace contro tutti i sierogruppi di meningococco e che ogni vaccinazione può essere funzionale solo verso un gruppo specifico, tipo B, C, A, Y.
Va da se che il vaccino altamente raccomandato in questi giorni, non può essere considerato come una bacchetta magica.
 
Quanto detto finora si innesta nella problematica, sostenuta da gruppi controcorrente, dell’influenza degli interessi economici legati alle case farmaceutiche nelle scelte vaccinali e farmacologiche in generale. Da riflettere anche sulla condiscendenza degli amministratori locali, che sembrano cavalcare i sentimenti irrazionali della paura per ottenere consensi.
In ogni caso prima l’informazione. Poi la libertà di scegliere consapevolmente e secondo coscienza. Lo dobbiamo ai nostri figli.
 
Di Elisa Staderini
 
Con il consenso del Dott. Serravalle, articolo tratto da:
Inserisci un commento Caratteri rimasti:
Nome
EMail
Permetti la pubblicazione del tuo indirizzo email
Letto e Compreso Privacy
Commento inviato da: salvatore nitroce in data: 13/02/2016
ottimo e bilanciato articolo. Grazie molte.
Commento inviato da: Giuseppe in data: 02/05/2015
non posso non rilevare che le dichiarazioni dell'omeopata riportate nell'artcolo non sono scientificamente inappuntabili , sia in relazione agli effetti dei vaccini e sdel vaccino in questione , sia in relazione ai vaccini disponibili.
Commento inviato da: UlrikeS in data: 02/05/2015
Il meningococco C è molto pericoloso e non si sa a chi tocca essere la prossima vittima. Sappiamo solo che ci saranno altre vittime. L'unica arma per proteggerci è il vaccino che è estremamente sicuro. Anche i serial-killer uccidono solo una piccola parte di persone su 100.000 abitanti ma nessuno si sognerebbe di dire di lasciarli in libera circolazione perché il rischio reale di essere tra le future vittime è estremamente basso.
Commento inviato da: Giuseppe in data: 02/05/2015
Le cose non stanno nei termini Indicati dall'omeopata Serravalle. Nel link sotto riportato potete trovare informazioni corrette sotto Il profilo scientifico. https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=835973269791653&id=148150648573922&substory_index=0
Commento inviato da: Stefania in data: 01/05/2015
Non sono competente in materia ed ho sempre vaccinato i miei figli nonostante diffuse voci contrarie che circolano tra mamme. Ti ringrazio però di questo articolo che almeno tenta di offrirci uno spunto di riflessione di posizione opposta alla versione ufficiale: un'occasione di confronto sempre utile a chi eventualmente volesse almeno PROVARE a decidere in modo più equilibrato sulla salute dei propri figli.
Commento inviato da: Sara in data: 01/05/2015
Grazie per questa intervista perché ci vuole coraggio a dare voce anche all'altra parte della medaglia in un momento in cui i media stanno davvero tartassando le famiglie con questo "incubo" meningite. C'è da chiedersi come mai, visto che i numeri non tornano.... COME MAI questo massiccio tentativo di persuasione (con tanto di foto di infermiere sorridenti e siringa in mano..) E COME MAI i mass media non intervistino mai la caterba di mamme di non fanno più
Commento inviato da: sissy in data: 01/05/2015
L'altra verità: sono i numeri e le informazioni che solitamente nessuno ti dice. Sono quelli che stanno dietro la firma che ti fanno mettere quando fai vaccinare tuo figlio di lochi mesi. Responsabilità che scaricano su te genitore. Nessun medico se la prende! Informarsi e poi scegliere: la scelta poi spetta a noi! Grazie per questo articolo.
Commento inviato da: sissy in data: 01/05/2015
L'argomento vaccini è apre sempre accese discussioni. Le aziende farmaceutiche e diversi medici (non tutti!) sono a favore... e l'opinione pubblica è sicuramente facilmente influenzabile visti i rischi che si palesano nell'eventualità di contrarre malattie che hanno epiloghi talvolta nefasti. Quale mamma (o genitore in generale) rischierebbe la salute del figlio sapendo che con poco (spesso gratuitamente) è offerta una copertura contro questo risch
Commento inviato da: elisa in data: 30/04/2015
Gentile Grazia Galli, grazie del link che ha inviato nel suo commento. Comunque abbiamo dato spazio anche alla Prof.sa Azzari, immunologo del Meyer, e agli articoli scritti da L.Zambelli riguardo alle strategie pro vaccino della regione! Eccolo
Commento inviato da: Jacopo in data: 30/04/2015
Sig. Fornaciari, nei numeri che riporta nel suo commento ci sono diverse imprecisioni. La differenza fra 0,22 e 0,20 è (banalmente) 0,02 che è il 10% rispetto a 0,20 ma rispetto al totale di 100.000 è realmente trascurabile. Visto che i malati non ammettono decimali bisogna prendere in considerazione una popolazione di 5 milioni di individui con (rispettivamente) 11 e 10 casi.
Commento inviato da: Jacopo in data: 30/04/2015
Sempre a proposito di numeri, nel 2012 sono morti in incidenti stradali 3653 persone (fonte ISTAT http://www.istat.it/it/archivio/102885), i casi di meningite nello stesso anno sono stati 1178 con 165 morti (stimati nel caso peggiore di mortalità 8-14% fonte http://www.liberidallameningite.it/la-meningite-in-italia-e-nel-mondo/) Il rischio di morire in un incidente stradale è 22 volte quello di morire di meningite! Ma a quello non ci pensiamo...
Commento inviato da: grazia galli in data: 30/04/2015
Per informare sarebbe coretto dare altrettanto spazio a chi ha posizioni critiche rispetto alla tesi esposta dal Dottor Serravalle, nonché motivate riserve sull'approccio di quest'ultimo all'analisi dei dati. Tanto per fare un esempio, alcune obiezioni ragionevoli sono qui
Commento inviato da: pardo fornaciari in data: 30/04/2015
Staderini scrive di un'incidenza dello 0,22 degli effetti della malattia quasi simile allo 0,20 del vaccino (effetti escluso la morte) MA computandola sull'ipotesi più benigna (1 su 500.000), invece che su quella più nefasta, che è IL TRIPLO (1 su 1.500.000). A parte il fatto che il "quasi simile" corrisponde al 10%, che, parlando di MORTI, è sempre abbastanza alto. O no?
Commento inviato da: Elisa Staderini in data: 29/04/2015
Teresa l'unico consiglio che posso suggerire è INFORMARSI e ovviamente seguire la propria idea.
Commento inviato da: teresa in data: 29/04/2015
Buongiorno ho vaccinato mia figlia di 2 anni 15 gg fa per il ceppo B ed ora a giugno ha il richiqmo, , vaccino che ha un costo elevatissimo in Toscana ma fortemente consigliato dalla mia pediatra! Mille medici/pediatri con mille idee diverse, e noi genitori cosa dobbiamo fare? Come possiamo capire cosa è meglio fare per proteggere i nostri figli?
 
 
 
 
 
 
Eventi per famiglie con bambini a Firenze
Disclaimer           Ufficio Stampa
(c) 2013 Tutti i diritti riservati - P.IVA 06038670482 - Concept, progetto grafico e gestione contenuti: Elisa Staderini