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Occhio a quello che mangiano i bambini!

Si è svolto ieri "Tutti a scuola": l'illuminante incontro tra genitori ed esperti per fare il punto della situazione su cosa mangiano i nostri figli.
Di Elisa Staderini
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Si è svolto ieri "Tutti a scuola": l'incontro tra genitori ed esperti per fare il punto della situazione su cosa mangiano i nostri figli.

Firenze 22 settembre 2011

Alla Casa della Cultura e Ricreazione di via Forlanini a Firenze, in collaborazione con l'istituto comprensivo Calamandrei, si è aperta ieri pomeriggio l'iniziativa per genitori e bambini con interessanti attività dedicate ai piccoli.

Gli animatori e gli allenatori hanno piacevolmente intrattenuto i molti bambini intervenuti, consentendo così ai genitori di poter assistere al dibattito sui corretti stili di vita e sull'alimentazione. Tra le attività proposte: la pallavolo in palestra, i giochi, palloncini e truccabimbi nelle sale ai piani superiori, passando poi alla presentazione del libro “Il principe Rambaldo da Bignè” della promettente Margherita Staffa scritto a soli 9 anni.


L'Assessore alla pubblica istruzione Rosa Maria Di Giorgi apre ufficialmente la discussione sostenendo che i genitori, spesso fuorviati da messaggi illusori sull'alimentazione, trasferiscono purtroppo ai figli queste loro convinzioni. Ecco perché quest’incontro che ha come obiettivo la riflessione sulla salute fisica in linea con una alimentazione corretta che migliora la vita.


Quanti scandali e successivi cambiamenti sono stati innescati da denunce scaturite da indagini ed approfondimenti partite dal mondo dell'informazione?
La Dott.sa Linda Grilli, giornalista free lance che dalla nascita di sua figlia si occupa dell'alimentazione dei bambini, ne è un vero portavoce. Durante i 10 anni di questa sua attività ha svolto molte inchieste che hanno portato a scoprire truffe legate a industrie alimentari che tutti noi conosciamo benissimo per via della pubblicità.
Ed è la pubblicità che fuorvia le mamme, le inganna con false dichiarazioni o a volte anche con omissioni di dettagli che spesso possono fare la differenza tra il "sano" ed il "pericoloso".
E’ sempre a causa della pubblicità che in Italia, il paese della sana dieta mediterranea, abbiamo il più alto tasso europeo di bambini con problemi legati alla nutrizione. Ben il 36% sono in sovrappeso e il 12,3% addirittura obesi. Perché?
Da un'indagine del 2007 è risultato che la pubblicità di alimenti e bevande trasmessi nella cosiddetta fascia protetta del pomeriggio, abbia tartassato i nostri bambini per ben 32.850 volte in un anno. Questo significa che è passato uno spot ogni 5 minuti, contro il resto d'Europa dove ne passava 1 uno ogni 10 minuti.
I rischi di una pubblicità sono che non dichiari la qualità tralasciando le "magagne" e che distragga dal quadro completo dell'alimento, facendo breccia invece sulle emozioni dei piccoli, magari puntando sul gadget in regalo del personaggino in voga...
E ancora, pubblicità ingannatrice che magari punta sulla leggerezza di un prodotto ma proviamo a fermarci a leggere l'etichetta: spesso purtroppo vengono fuori terminologie complicate che definiscono componenti chimici addirittura pericolosi.

Il Dott. Ivo Canepa, ingengenere tecnico alimentare, chiarisce che al giorno d'oggi la chimica è il fondamento dei cibi. Se diamo ad un bambino un gelato al gusto di fragola e poi una fragola, stiamo pur certi che gradirà il "gelato al gusto di" rispetto al frutto. Questo a causa dell’uso e abuso di molecole studiate in laboratorio che deliziano il palato, ma spesso a scapito della salute.
Tra additivi per conservare, aromi per insaporire, sali di fusione, polifosfati... e qui la lista diventerebbe infinita o quasi, possiamo affermare che le merendine, come i gelati e tanti altri prodotti gustosissimi sono però straricchi di tali "schifezze" che verrebbe voglia di non mangiare davvero più niente.
Se pensiamo che i grassi idrogenati pietrificano le vene o dei coloranti come la tartrazina, il giallo limone (E102), è cancerogeno, sarebbe meglio controllare le etichette quando facciamo la spesa.
Anche se abbiamo sempre meno tempo da dedicare alla cucina presi dai mille impegni quotidiani, forse dovremmo preparare da sole la marmellata fatta in casa, rigorosamente senza pectina... ma poi come l'addensiamo?
E se pure il miele che consideriamo alimento sano, spesso non è miele ma è un surrogato al sapore di miele? La situazione è veramente scoraggiante visto che molte molecole chimiche utilizzate per produrre gli alimenti "accattivanti" producono asma, eruzioni cutanee, intolleranze...
La Dott.sa Giuliana Danti infine è intervenuta per spiegare come funziona la mensa nelle nostre scuole.
Racconta di come il comune di Firenze sia arrivato al top per quel che riguarda la refezione scolastica, diventando un modello seguito da altre città italiane, e sottoline la mission della dieta sana equilibrata e controllata proposta ai nostri ragazzi, con verdura e frutta sul piatto di ogni giorno.
Perciò possiamo stare tranquilli, almeno a scuola i bambini sono al sicuro!

Elisa Staderini


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