Fiorentini si Cresce

L’adolescenza


L’adolescenza all’interno del ciclo vitale della famiglia.
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Come cambia il sistema "famiglia"quando i figli entrano nell'adolescenza? Le trasformazioni delle dinamiche relazionali a livello individuale e di gruppo.
A cura del Dott. Davide Garau, Psicologo e Psicoterapeuta di Servizi in Zona.

Una cosa che ho sempre pensato, e di cui ho trovato conferma nella mia esperienza lavorativa come psicoterapeuta, è che la famiglia può essere per la persona la fonte delle più grandi gioie e soddisfazioni, ma anche il teatro delle situazioni più difficili, complicate e dolorose che si possano affrontare.

Perché questa apparente duplicità?

Credo che la prima sottolineatura da fare riguardi la definizione stessa delle caratteristiche della famiglia, cioè il suo essere un sistema dinamico in continuo cambiamento, organizzato su più livelli, strettamente interconnessi tra loro.
Ogni elemento del sistema familiare cresce, cambia, evolve nel tempo (e ogni suo cambiamento influenza gli altri membri e, di conseguenza, il sistema nella sua totalità).
Allo stesso modo, anche le relazioni tra i vari membri non rimangono identiche a sé stesse per sempre, ma mutano anche in maniera rapida e sorprendente.
Infine, la famiglia può subire dei cambiamenti dovuti all’ingresso o all’uscita dal sistema di uno o più membri, vedendo così alterata la sua composizione.
Abbiamo così visto che le complesse dinamiche dell’universo familiare si snodano contemporaneamente a livello individuale, interpersonale e di gruppo.

Come se non bastasse, ci sono almeno altri due elementi da considerare:

- la famiglia non è un’entità a sé, separata dall’ambiente socio-culturale che la circonda, ma ne viene invece influenzata (livello sociale).
- in ogni fase della sua esistenza, il sistema emozionale familiare comprende almeno tre o quattro generazioni, per affrontare i diversi compiti evolutivi, adattarsi alle continue trasformazioni e conservare la propria stabilità ed identità nel tempo (livello trigenerazionale).

Nel corso degli anni sono stati proposti vari modelli per illustrare il ciclo vitale della famiglia e descriverne le varie fasi, come quello derivato dai lavori di Hill e Duvall che parla di otto stadi:

- formazione della coppia
- nascita dei figli
- famiglia con figli piccoli
- famiglia con figli in età scolare
- famiglia con figli adolescenti
- uscita dei figli da casa
- famiglia in fase di pensionamento
- famiglia anziana

La cosa fondamentale da notare è che ogni passaggio da una fase ad un’altra prevede l’affrontare ed il superare un evento critico, in modo da permettere all’intero sistema di riorganizzarsi in funzione del nuovo livello di realtà.

Prendiamo come esempio l’adolescenza.
Mai come in questa fase, l’individuo è sottoposto ad un vero e proprio sconvolgimento: il corpo cambia e questo porta ad un effetto domino che si riflette sulla sua personalità, le sue convinzioni e le sue relazioni.
L’adolescente diventa e si sente così un estraneo: estraneo a sé stesso, perché non si riconosce più nel suo corpo e nel suo vissuto, estraneo agli altri, che lo vedono mettere in discussione ogni idea, regola e consuetudine fino ad allora accettata.
Ma questo processo non riguarda solo l’adolescente: la famiglia, in quanto sistema interconnesso e dinamico ne è profondamente coinvolta, basti pensare alle sensazioni di smarrimento ed incertezza provate dai genitori, spesso travolti dalle spinte trasformative dei figli.

I temi principali sono due: la separazione, intesa come la capacità del sistema – famiglia di sopportare momenti di disgregazione e riorganizzazione, in vista della crescita e dello sviluppo emotivo dei membri e l’appartenenza, cioè la profonda certezza e fiducia per l’adolescente di poter tornare al “porto sicuro”, che è ciò che realmente permette di separarsi e diventare individui.

Un certo livello di ribellione e conflittualità è fisiologico in questa fase e va accettato e compreso.
Ma se questo è vissuto come insostenibile e spaventoso, il sistema familiare si potrebbe mostrare troppo rigido al cambiamento e all’incertezza che questo porta e si potrebbe vedere l’insorgenza di un sintomo come l’unica via percorribile.
Una famiglia può consentire, facilitare ma anche ostacolare e rendere impossibile questo momento di crescita.

Il lavoro dello psicoterapeuta consiste proprio nel ricostruire questi “ponti generazionali” bruciati, per far sì che un passaggio evolutivo cruciale come l’adolescenza sia per tutta la famiglia un’occasione di crescita e non una vera e propria frattura tra genitori e figli.


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