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L' acaro del tarlo attacca Firenze

Chi non conosce il tarlo del legno? Non così famoso è però il suo parassita, l'acaro, che in mancanza di insetti xilofagi di cui nutririsi, attacca l'uomo provocando gravi reazioni. Negli ultimi giorni segnalate infestazioni nell'area fiorentina: massima attenzione per i bambini
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Firenze, 30 giugno 2014 - Si chiamano Pyemotes ventricosus e Scleroderma, gli acari del tarlo, parassiti grandi da mezzo a due millimetri che in assenza di tarli attaccano l’uomo.
Pungono e iniettano un veleno digestivo causando brutte dermatiti con vescicole circondate da un alone eritematoso e gravemente pruriginoso. Proprio giugno e luglio, sono i mesi ideali per la riproduzione. In questo periodo la femmina, per deporre le uova, si annida su stoffe, tende e lenzuola.

Dalla Maremma, giunti segnali d'allarme già dallo scorso aprile, mentre dalla scorsa settimana si registrano abitazioni infestate anche a Firenze.

Abbiamo chiesto il motivo della diffusione di tali parassiti del legno al servizio tecnico Cooperativa Agricola di Legnaia presso il negozio di Villamagna. "Il proliferare degli acari del legno è dovuto al cambiamento delle condizioni climatico ambientali, soprattutto all'aumento dell'umidità - dice l'agronomo - E' necessario debellare sia i tarli, sia gli acari creando camere a gas nei nostri appartamenti. Esistono delle bombolette con formulazione gassosa da lasciare agire nelle stanze per alcune ore e poi arieggiare. Si deve prestare la massima attenzione prima di utilizzare il prodotto leggendo tutte le istruzioni in etichetta, l’ambiente deve essere libero da persone o animali e i prodotti eduli devono essere assolutamente protetti."

Particolare attenzione per i bambini e i soggetti sensibili. Le punture possono provocare dermatiti anche gravi, associate a febbre, mal di testa, vomito e diarrea per via delle tossine immesse. Quando il numero dei ponfi risulta elevato, si arriva allo shock anafilattico.

In caso di dermatite estiva, è bene rivolgersi immediatamente al medico dermatologo che ne accerterà la causa. Antistaminici e creme cortisoniche abbattono il forte prurito ma a volte possono rallentare la risposta del sistema immunitario. E' possibile utilizzare anche prodotti contro la scabbia.

E. Staderini
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