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Fumare è male. Ed in gravidanza? Peggio!

Nonostante le numerose campagne e leggi contro le sigarette, nonostante tutti sappiano quanto “nuoce alla salute”, in pochi si impegnano davvero per combattere il fumo. Colpa dell'“effetto placebo” del tabacco per cui i fumatori sono convinti che li aiuti a smorzare lo stress. Ma danneggiano gli altri con il fumo passivo. Leggi cosa emerge dalla nostra indagine sul fumo tra le mamme.
Di Mariagiovanna Grifi
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Nocivo di per sé, fumare può essere un vero e proprio delitto durante la gravidanza. Tante neo-mamme per fortuna smettono appena scoprono di essere incinte, consapevoli che il fumo può provocare una serie di danni al feto. Auspicabile sarebbe che nessuna donna fumasse quando ha il proprio bimbo in grembo, ma il problema sussiste: il fumo passivo provoca gli stessi identici deterioramenti.

Per una maggiore sensibilizzazione vediamo insieme cosa accade ai figli dei fumatori.
 
Le sostanze tossiche e cancerogene presenti nelle sigarette vengono immediatamente assorbite dal feto causando gli anomalie, riduzione di ossigeno, aumento della frequenza cardiaca e del flusso sanguigno. Così come nella madre possono provocare la diminuzione della vitalità dell’embrione o danni alla funzione della placenta e suo possibile distacco, aumentando il rischio di aborto spontaneo o gravidanza extrauterina.


È scientificamente provato che i bambini dei fumatori nascono prematuramente e/o sottopeso, possono presentare ritardi nella crescita e nello sviluppo mentale, hanno una predisposizione ad otiti, bronchiti e asma, rischio di danni al patrimonio ereditario, leucemia, disturbi neuro-comportamentali (la nicotina agisce anche sul sistema nervoso), debolezza fisica e mentale. Il fumo, inoltre, contribuisce alla SIDS (Sindrome da Morte Improvvisa) o “morte in culla”, causata da danni irreparabili all’attività cardiaca e nervosa e per la quale fino ad ora non si è trovata una forma di prevenzione.

Un aspetto che molti genitori ignorano, e che invece sarebbe necessario sapere, è che il fumo provoca una riduzione della fecondità e della fertilità sia negli uomini che nelle donne. Quindi poco importa se un’ “aspirante mamma” giudiziosa decide di smettere di fumare quando il suo compagno non ne segue l’esempio. La nicotina e le altre sostanze tossiche pregiudicano la possibilità di avere figli in entrambi i sessi! Senza sottovalutare l’importanza, dal punto psicologico, del supporto del padre (così come degli amici e familiari), sia nell’aiutare e motivare la madre a non “cadere in tentazione”, sia nell’essere in due a liberarsi delle sigarette!

Alla luce di un’inchiesta condotta dall’Ufficio stampa di Fiorentini Si Cresce è emerso che la maggior parte delle mamme intervistate smettono di fumare appena scoprono di essere incinte, ma riprendono appena finiscono l’allattamento. Quasi nessuna è stata aiutata dal compagno o dagli amici: la forza di volontà e la consapevolezza di recare danni al feto sono state sufficienti a smettere. Qualcuna confessa di essere stata “agevolata” anche dalle nausee dei primi mesi...

Una mamma attualmente incinta afferma: “smettere di fumare è stato il primo gesto d’amore verso mio figlio. Spontaneo, automatico, quindi facile. A chi non riesce a smettere consiglio solo di pensare al suo bambino: il senso materno ed il non voler fare male alla propria creatura dovrebbero bastare!”. Mentre una donna di mezz’età, con due figlie grandi, sostiene che “se non si riesce bisogna chiedere aiuto, anche ad un medico o ad uno psicologo. Smettere improvvisamente senza supporto può portare crisi d’astinenza, anch’esse pericolose per il feto, dal punto di vista neurologico!”. Un’ex fumatrice si accanisce contro i fumatori: “sono intollerante verso di loro, proprio perché so quanto sia difficile smettere e conosco la subdola dipendenza dalla ‘bionda’”, ed un’altra sostiene: “se mi è concesso essere critica: trovo che la donna incinta con la sigaretta sia molto volgare!”.

Avete letto in breve i molteplici danni che il fumo causa a genitori e figli, avete “ascoltato” le opinioni ed i consigli di altre mamme fumatrici, sapete benissimo tutti voi quanto il fumo sia un “piacevole passatempo” con troppi effetti collaterali (non ultimi la pelle avvizzita, la gola sempre un po’ infiammata, l’alito e gli abiti puzzolenti…) e allora cosa aspettate a smettere?

Ascoltate il consiglio di un’ex fumatrice accanita, che ha smesso per preservare la sua salute con la propria forza di volontà. Siete voi, e solo voi, gli artefici della vostra vita. Solo voi potete realmente decidere di smettere. Bisogna essere tenaci, sopportare il primo mese, interminabile e ricco di malumori, malesseri, ansie e tentazioni. Ma credetemi: una volta interrotto quel rapporto morboso con la sigaretta sarà più facile mantenere la promessa con voi stessi e non ci cadrete più!



Fatelo soprattutto per voi, per i vostri figli, per le persone che vi sono accanto. Per l’umanità.



Il fumo passivo è pericoloso tanto quanto quello attivo. Siamo tutti responsabili.

di Mariagiovanna Grifi
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