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Donare il latte è Amore

Donare il tuo nettare di vita aiuta a far crescere sani e forti tanti fratellini di latte del tuo bimbo! Abbiamo intervistato alcune mamme donatrici: ecco il loro contributo e le testimonianze.
Di Elisa Staderini

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Il disegno a sinistra è opera di Staino

Allattare il proprio figlio è una tra le esperienze più intense e gratificanti: sviluppa fisicamente il bambino e contribuisce all'instaurarsi di un rapporto intimo e speciale tra la mamma e il piccolo. Si tende a pensare che sia la cosa più naturale del mondo: la mamma partorisce e via! Pronti con il latte. Ma non sempre è così facile e non sempre è altrettanto possibile.
Mentre da una parte ci sono madri fortunate che procedono a tutto gas, esistono spesso situazioni in cui l’allattamento non riesce ad avviarsi. E se fin dalla notte dei tempi sono esistite le balie, qualche motivo ci sarà!
Basti pensare alle numerose intolleranze al latte artificiale o ai bimbi nati prematuri cui manca l’istinto ad attaccarsi al seno: e qui entrano in gioco le mamme donatrici di oggi.
Donare il latte è un gesto semplice che ripaga tante creature. Nella maggioranza dei casi bastano un tiralatte e 10 minuti giornalieri.  
 
Mamma Vera ci racconta che l'unica sua preoccupazione durante l’allattamento e la donazione è di stare attenta a non togliersene mai troppo per non innescare sovrapproduzione e non indebolire il suo organismo.  Allattare porta via alla mamma molta energia oltre che elementi essenziali che comunque si reintegrano mangiando tanta più frutta e verdura.
Il bimbo di Francesca non voleva più il latte a soli 3 mesi di vita, lei ci racconta di quanto fosse disperata in quel periodo. E’ stato allora che ha pensato a che peccato fosse sprecare tutto quel nettare di vita e ha cominciato a donarlo.
 
Basta quindi contattare la BLU (banca del latte umano) nata l'8/3/1971, la prima banca del latte d'Italia, che dopo opportuni controlli per dichiarare l’idoneità del latte, manda un'operatrice al domicilio della neomamma per lasciarle contenitori sterili da poter riempire. 
Ilaria ci racconta che quando ci è passata lei, non sempre ha avuto bisogno del tiralatte che richiede un piccolo impegno per bollirlo ogni volta. Il suo latte semplicemente fuoriusciva facendo pressione sui seni ed allora – ricorda con affetto - si faceva delle belle risate perché assomigliava proprio a una mucca! 

La donatrice si occuperà di riempire i contenitori nell'arco di 24 ore con il suo latte eccedente e li conserverà in freezer fino a che l’operatrice passerà a recuperarli per farli pastorizzare e destinare al consumo interno del pediatrico Meyer nella maggioranza dei casi.  Mentre una quota, il 20-25% del totale, è richiesta da altre aziende Sanitarie, da altri Ospedali ma anche da privati.

Mamma Eleonora
ci ricorda che per i bimbi prematuri il latte materno è fondamentale vista la loro incapacità di digestione del vaccino in polvere e quindi donare il latte materno è Amore. E allora grazie, grazie e ancora grazie alle mamme che con la loro generosità fanno crescere tantii fratellini di latte dei propri figli. Ognuna di queste donne con una propria storia, ma tutte unite nell’esprimere felicità nel donare. Tutte loro hanno un cuore grande cosi! <3

Elisa Staderini
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