Home - Ufficio Stampa

Cani e bambini: consigli per una corretta gestione

Quando in casa c'è già Fido, l'arrivo del bebè puo causargli stress e indurlo ad aggredire. Abbiamo chiesto all'educatore cinofilo Marta Magrini, qualche consiglio su come comportarsi per una perfetta convivenza familiare in tutta sicurezza.
Dove
Quando
  
Ingresso
Contatti
Tel:
Fax:
 
 
Consigliato a
Molti futuri genitori guardano con preoccupazione alla convivenza tra il cane di casa ed il bambino che sta per arrivare.
Un’ indagine sulle aggressioni ad esito letale avvenute tra il 1984 ed il 2009 (1) in Italia mostra infatti che il 35% degli attacchi è stato rivolto verso bambini ed il 13% verso quelli sotto l’anno di età. Nel 62% dei casi l’aggressore era il cane di famiglia.
Ma cosa succede a questi animali? Impazziscono di colpo alla vista di un bebè? La risposta sta nella nostra non conoscenza dell’alterità animale, della sua visione del mondo e della sua emotività.
Posso consigliarvi alcune strategie da mettere in atto prima e dopo l’arrivo del bambino per rendere il cambiamento meno stressante per il vostro cane.

Prima della nascita del bimbo

Innanzi tutto è importante che il cane conosca i comandi di base come “seduto”, “terra”, “vieni”, “resta”, “lascia” e che sia capace di camminare al vostro fianco senza strattonare. Avere un cane educato con metodi basati su rispetto e comunicazione aumenterà la fiducia reciproca e vi darà un maggior controllo. La mente del cane, come la nostra, ha bisogno di tempo per apprendere i concetti in modo affidabile, quindi non aspettate l’ultimo momento. Tutta la famiglia dovrebbe prendere parte, in modo coerente, all’educazione. Genitori, nonni e figli più grandi dovrebbero avere le competenze per gestire l’animale se questi ruba un oggetto del bebè, se si avvicina in modo inappropriato o se dà segni di insofferenza.
 
Un buon educatore vi aiuterà a comprendere il linguaggio canino. In particolare, dovrete fare attenzione alla comunicazione posturale (2) e ai cosiddetti segnali calmanti (3): quelli utilizzati per indicare stress e insofferenza. Alcuni dei più comuni sono: leccarsi il naso, sbadigliare, girare lo sguardo, grattarsi. Saper leggere questi comportamenti è utilissimo per comprendere lo stato d’animo del cane ed anticiparne eventuali reazioni inopportune.
 
Iniziate a pensare a come organizzerete le vostre giornate dopo la nascita del bambino e create una nuova routine per il cane. Orario delle uscite, spazi off-limits ed attività dovranno essere implementati in anticipo per dare a Fido la possibilità di abituarsi. Se utilizzerete cancelletti di sicurezza o kennel per limitare la libertà di movimento del cane in alcune zone della casa o in alcuni momenti, assicuratevi di premiarlo con bocconcini, carezze e complimenti quando sta tranquillo nell’area che gli avete destinato. Potete utilizzare dei giochi da masticare per tenerlo occupato in modo divertente, il più comune è il Kong, un cilindro di gomma da riempire con cibo umido e congelare.  Ignorate invece eventuali “capricci”.
 
Utilizzare una bambola, sebbene bizzarro e poco pratico, può essere utile per le “prove generali”. Il cane capirà che non è un vero bambino ma si abituerà a vederlo in braccio e a non essere troppo invadente. Premiatelo quando è calmo e/o indifferente vicino alla bambola e ad altri oggetti del bimbo (giochi, passeggino in movimento, ovetto, fasciatoio ecc.)
 
Alla nascita del bambino

Quando mamma e bambino sono ancora in ospedale assicuratevi di portare a casa una copertina o un indumento del neonato da far annusare al cane. Continuate a fare pratica con i comandi di base in presenza di questi odori seguendo la nuova routine e premiate i comportamenti corretti per abituare il cane, gradualmente, a seguire le vostre indicazioni nonostante stimoli e distrazioni maggiori.
 
Al ritorno dall’ospedale, fate in modo che la mamma abbia del tempo per salutare il cane e che questi sia calmo prima di presentarlo al bambino. Tenere il cane al guinzaglio lasso può essere un livello di sicurezza ulteriore. Lasciate che il cane si avvicini per qualche secondo per annusare il bebè premiando il comportamento di calma. Allontanatelo richiamandolo a voi, senza strattonarlo, e fatelo riavvicinare se ne ha voglia, sempre premiando sia la fase di avvicinamento che di allontanamento. In questo modo sarete voi a gestire l’interazione. Evitate (con gentilezza e senza rimproveri) che il cane lecchi il bimbo o si avvicini alla testa.
 
Se il cane mostra timore non forzatelo, lasciatelo libero di allontanarsi, ignoratelo e andate avanti con la routine che lui conosce. Questo gli darà la possibilità di tranquillizzarsi, studiare la situazione e prendersi i suoi tempi. In caso contrario il rischio è quello di sensibilizzarlo e renderlo ancora più timoroso e potenzialmente pericoloso. Premiatelo nel momento in cui si avvicina correttamente.
 
Nel caso in cui fosse sovreccitato o mostrasse comportamenti aggressivi richiamatelo a voi, rimanete a distanza di sicurezza con il guinzaglio e aspettate che si calmi. In questa situazione potete distrarlo chiedendogli dei comandi che conosce. Quando smette di ringhiare/abbaiare gratificatelo e fate un avvicinamento più graduale. Cercate di finire ogni sessione con un successo, cioè con un comportamento corretto del cane, in modo che rimanga bene impresso nella sua mente. Prendetevi il tempo necessario e non affrettate le cose.
 
Non isolate il cane. Se il bambino dorme, date attenzione al vostro amico peloso con giochi e coccole, bastano pochi minuti dedicati solo a lui per renderlo felice. Quando dovete accudire il bimbo fate in modo che il cane non diventi invadente e fategli rispettare gli spazi secondo la routine che avete impostato. Di tanto in tanto, se è calmo, potete tenerlo vicino a voi coccolandolo: lo farà sentire parte della famiglia e continuerà ad associare emozioni positive alla presenza del bebè.
 
I primi anni del bambino

Secondo alcuni studi (4), i bambini non sarebbero in grado di provare reale empatia verso gli altri fino all’età scolare. Il bambino cercherà la compagnia dell’animale senza, però, avere la capacità di comprendere le conseguenze delle sue azioni, né tantomeno lo stato d’animo del suo compagno di giochi.
 
Bambini ed animali non vanno mai lasciati senza supervisione. Anche il più delicato e rispettoso dei bambini inizierà a sperimentare il mondo a discapito del cane non appena volgerete lo sguardo (5). Insegnate a vostro figlio che non ci si avvicina al cane quando sta dormendo o mangiando e create uno spazio in cui l’animale possa rifugiarsi ed essere al sicuro dal bambino. Quando giocano insieme assicuratevi che il cane abbia sempre una via di fuga: se messo all’angolo si sentirà in pericolo e potrebbe reagire per autodifesa.
 
Fate in modo che il bambino si approcci in modo rispettoso e non faccia male al cane. Evitate occhi, orecchie, testa, zampe e coda e privilegiate carezze sul petto e sui fianchi. Attenzione a non forzare il contatto, se il cane non sembra gradire e dà segnali di stress lasciate che si allontani. Obbligarlo non farà che aumentare i suoi timori.
 
I cani hanno un forte istinto predatorio che solitamente si rivolge a qualcosa in movimento che emetta suoni acuti come una preda che scappa (o un bimbo che gioca).
Abituate quindi Fido a vedere bambini che saltano e corrono premiando il comportamento di calma ma insegnate anche a vostro figlio che in presenza di un cane è meglio non agitarsi. Evitate giochi che possono stimolare il cane ad usare la bocca o entrare in competizione con voi, ad esempio mordere le mani, fare la lotta o il “tira e molla”.
 
Cani e bambini possono essere ottimi compagni di giochi e possono beneficiare della convivenza ma è compito nostro conoscere i loro limiti e dare ad entrambi gli strumenti per interagire in modo rispettoso, sicuro e piacevole.

Marta Magrini – Educatore cinofilo APNEC e Libertas


(1)    Carlo Ciceroni; Sandra Gastinicchi – Aggressività canina. Indagine epidemiologica sulle aggressioni ad esito letale in Italia negli anni 1984-2009.
(2)    Stanley Coren – L’intelligenza dei cani.
(3)    Turid Rugaas – L’intesa con il cane: i segnali calmanti.
(4)    H.M. Wellman – Meta-analysis of theory-of-mind development. The truth about false belief. Child development.
(5)    Coleen Pelar – Living with kids and dogs…Without losing your mind. A parent’s guide to controlling the Chaos.
Può interessarti anche:

Ufficio Stampa

Inserisci un commento Caratteri rimasti:
Nome
EMail
Permetti la pubblicazione del tuo indirizzo email
Letto e Compreso Privacy
 
 
 
 
 
 
Gli eventi per famiglie
Disclaimer           Ufficio Stampa
(c) 2013 Tutti i diritti riservati - P.IVA 06038670482 - Concept, progetto grafico e gestione contenuti: Elisa Staderini