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C'è ancora speranza per Firenze?

Cosa possiamo fare per impedire la costruzione di un pericoloso inceneritore a Firenze? In vista della prossima manifestazione del 14 maggio e con il contributo di Barbara di Mamme NO Inceneritore, vi diamo il terribile quadro di cosa accadrebbe con la realizzazione dell'impianto. L'informazione prima di tutto. E dopo: sicuri di voler procedere?
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Noi di Fiorentini si Cresce troviamo vergognoso il dover combattere contro le amministrazioni per difendere la salute dei nostri figli e del nostro territorio ambientale.
Ma purtroppo questa è la triste realtà. Una realtà che va di pari passo con gli interessi economici e politici piuttosto che in direzione del bene comune.

Proprio quest'anno ricorre il trentennale della chiusura dell'inceneritore di S. Donnino - comune di Campi Bisenzio, in funzione dal 1973-1986 . Vi ricordate? Venne chiuso a seguito del grave inquinamento dei terreni e per la presenza di diossina, che negli anni a seguire presentò il triste conto alla popolazione della piana di Firenze, registrando un aumento di leucemie e tumori.
Ebbene, sono passati trent'anni ma è evidente che non si è imparato gran che, vista la volontà di costruire un nuovo inceneritore!

Da quest'anno, oltre agli storici comitati che ne contrastano la realizzazione, si è unito il Comitato Mamme No Inceneritore. Sono mamme attive decise a salvarci dall'imminente costruzione dell'inceneritore, attraverso serate informative, flash mob e manifestazioni. La più importante è prevista per il prossimo 14.05.16, avrà una rilevanza di carattere nazionale e sarà organizzata a Firenze.

Care mamme, perché state lottando?
 E cosa vi spinge ad andare avanti?
Lo abbiamo chiesto a Barbara Bianco del comitato Mamme No Inceneritore - Il momento storico che stiamo vivendo impone all'umanità di riconsiderare il proprio modo di rapportarsi al pianeta, in profonda sofferenza, a causa di una concezione distorta dello sviluppo, che ci ha portato, e ci porta ancora, a trattare le risorse a nostra disposizione come se fossero infinite.- Ci spiega Barbara.
Nel modello capitalistico-consumistico i manufatti vengono costruiti per avere una durata limitata e per essere velocemente smaltiti, le risorse vengono ancora utilizzate senza preoccuparsi dell'impatto ambientale che questo comporta.

Con l'aiuto di Barbara vogliamo darvi il quadro della situazione:

1. La gestione dei rifiuti attraverso l'incenerimento è una strategia obsoleta, che non risolve il problema di eliminare le discariche, perché il residuo della combustione è considerato rifiuto speciale e va stoccato e smaltito! Per non parlare delle ceneri nell'aria e i fumi: i filtri di cui disponiamo non ostacolano la fuoriuscita di nanoparticelle - le più piccole sono le più pericolose - né di diossina, furani, metalli pesanti che sono un problema per l'ambiente e quindi per la nostra salute.
La direttiva europea (98/2008/CE) ed italiana vigente (T.U. legge 152/2006) fissano un preciso ordine e gerarchia per i rifiuti, prevedendo il recupero di materia - riciclo e riuso - prioritario all'incenerimento.

2. Una vasta letteratura scientifica dimostra che inceneritore = incremento patologie tumorali, specie per i bambini il cui sistema immunitario è in formazione.

3. ESISTONO strategie alternative all'incenerimento dei rifiuti (Strategia Rifiuti zero= riduzione dei rifiuti, riciclo, riuso, riprogettazione dei manufatti, che devono essere riciclabili), che non inquinano e creano posti di lavoro, a differenza dell'inceneritore. Allora chiediamoci: perché non si va incontro a queste soluzioni a Firenze?

Gli interessi economici delle Multy - utility, per ora, continuano a prevalere, appoggiate da consistenti incentivazioni pubbliche: l'impianto di Firenze costerà 235 milioni di euro e dovrebbe sorgere a 8 km dal Duomo, coinvolgendo una popolazione di 500.000 persone, più o meno quelle della città metropolitana (Signa, Lastra a Signa, Scandicci, Calenzano,Sesto Fiorentino, Campi e Firenze, appunto).
Le sostanze che fuoriescono dall'impianto interessano un'area del raggio di 25-30 km.

Il nuovo inceneritore è stato progettato per bruciare 198.000 tonnellate di rifiuti annui: in caso di sforamenti rispetto ai valori consentiti dalla legge, verrebbe semplicemente sospeso ma non chiuso!! Le conseguenze si vedrebbero dopo 15-20 anni e a pagare sarebbero soprattutto le nuove generazioni.

Tra l'azienda Qthermo (Quadrifoglio ed Hera) che realizzerà il progetto e l'Asl 10 di Firenze è stata stipulata una convenzione che vedrà l'azienda sanitaria impegnata in un monitoraggio epidemiologico dei residenti nel raggio di 3 km dall'impianto, per un finanziamento di 500.000 euro... quindi il rischio sanitario sussiste!  

Da qui scaturisce la nostra determinazione al NO INCENERITORE, SI ALTERNATIVE.

Pioniere delle alternative è Rossano Ercolinimaestro elementare di Capannori, il presidente di Zero Waste Italia, che nel 2013 ha ricevuto il Goldman Environmental Prize da Obama in persona (nella foto è il primo da sinistra)

Ringraziamo Barbara Bianco per il suo prezioso contributo e tutte le Mamme No Inceneritore per la loro presa di posizione alla quale Fiorentini si Cresce sente di appartenere.

Ricordiamoci che ognuno di noi può fare la differenza per un mondo più sostenibile e meno inquinato a partire dall'informazione: è un nostro diritto.

Elisa Staderini

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Commento inviato da: Leonardo in data: 05/05/2016
Un'interessante articolo formante un opinione basata su di una tabella, facente parte di una relazione di 99 pagine, all'interno di uno studio di 23 tra documenti e allegati tecnici.
 
 
 
 
 
 
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