I GIARDINETTI VIRTUALI |
Le mamme si incontrano nel giardinetto di Fiorentini si cresce. Entra anche tu e scambia idee, opinioni e commenti con le famiglie della tua città |
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Bambini e Internet
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Internet è uno strumento che offre molte opportunità per imparare,giocate, contattare amici, dialogare con persone che hanno i nostri stessi interessi. Però è un ambiente per adulti, con poche limitazioni su ciò che può essere messo on line. Per questi motivi per un bambino può essere un luogo pericoloso in cui giocare. |
Che cos’è Internet
Internet consente, attraverso l’uso della Information Technology (ossia il computer), di comunicare, acquisire informazioni e giocare.
Internet è un’imponente rete formata da computer dislocati in tutto il mondo e collegati tra loro da cavi e satelliti. Quando si entra in Internet tramite il proprio computer si possono ricevere testi, immagini, video e musica. Il funzionamento è simile a quello del telefono ma con l’aggiunta delle immagini. Collegarsi ad Internet si dice essere “on-line”, cercare in Internet si dice “navigare nella rete”.
Si può accedere a giochi e programmi educativi, reperire informazioni per ricerche per la scuola o per il lavoro, fare acquisti e comunicare con persone in tutto il mondo.
I controlli e le censure sulla rete variano da Paese a Paese. Per quanto riguarda il materiale ospitato sui server australiani esiste un codice di utilizzo che richiede ai provider di eliminare il materiale illegale. (n.d.r. Regole simili riguardano i server italiani). Questa regola non può però coprire siti provenienti da altri Paesi. La maggior parte delle scuole adotta regole ben precise per proteggere i bambini quando usano un computer, ma la supervisione di un adulto rimane la strategia migliore.
Anche se molti genitori si sentono meno esperti o meno portati verso il mondo del computer rispetto ai loro figli, che sembrano avere una maggiore predisposizione verso questa tecnologia, è bene che essi svolgano questo ruolo di supervisori.
Internet può avere un impatto diverso su un bambino a seconda della sua età e del suo grado di sviluppo.
Come connettersi
Il modo più comune per accedere a Internet avviene attraverso: · un computer · una linea telefonica · un modem (un apparecchio che usa la vostra linea telefonica per collegare il vostro computer agli altri computer appartenenti alla rete) · un provider (una società o una persona che voi pagate per avere la connessione ad Internet)
Non è necessario avere una linea telefonica separata – si può utilizzare la linea normalmente in uso. Così come in ogni biblioteca, libreria o edicola esiste un libro o una rivista che tratta ogni tipo di argomento, allo stesso modo in Internet potrete trovare informazioni di qualsiasi genere. Già nel 1997 si contavano circa 200 milioni di utenti Internet sparsi in tutto il mondo e questo numero sta raddoppiando di anno in anno.
Principali attività e servizi offerti da Internet
Chat line In una chat line si può parlare (digitando le parole sulla tastiera del computer) con un’altra persona o un gruppo di persone. E’ un po’ come stare in una casa con centinaia di camere; si può scegliere di entrare in una stanza in base all’argomento di cui in essa si discute e parlare con altre persone. Le persone che dialogano provengono da ogni parte del mondo e sostanzialmente non si conoscono. Alcune chat room sono controllate, il che garantisce l’uso di un linguaggio e di una condotta decenti. Le chat line sono molto amate dai giovani.
Filmati on-line I filmati on-line consentono di vedere quello che accade in altre parti del mondo. Ad esempio si può vedere ciò che avviene in quel momento a New York in Times Square, assistere alle attività dello Shuttle alla NASA o seguire una manifestazione a Roma.Le video chat line sono come le chat line normali, ma con l’aggiunta delle voci e delle immagini. In questo caso si avrà una piccola video camera collegata al computer, in modo che le due persone che stanno “video chattando” possano vedersi.
E-mail (o email) L’email è l’invio di lettere o documenti in formato elettronico. I messaggi vengono digitati sulla tastiera e inviati all’indirizzo email dell’altra persona, la quale li riceve pressoché immediatamente sul suo computer. E’ un sistema economico, veloce e molto diffuso.
World Wide Web Il World Wide Web (www) è un enorme insieme di pagine contenenti informazioni, immagini, giochi, ecc. cui si può accedere collegando un computer in rete e digitando un indirizzo web. La maggior parte delle pagine web contengono “link” cioè collegamenti, i quali permettono di passare direttamente ad altre pagine, altre fonti di informazione o altri siti internet. Quando fate questo tipo di attività spostandovi nel web si dice che state “navigando nella rete”.
Newsgroup Il newsgroup è una bacheca elettronica cui si accede utilizzando una schermata simile alla quella delle email. Si può entrare in un newsgroup per scambiarsi opinioni e informazioni su un determinato argomento. Alcuni newsgroup sono monitorati e viene richiesto di attenersi strettamente al tema, mentre altri non hanno controllo e contengono conversazioni che possono essere usate da pedofili.
Interattività Interagire con il computer significa avere una sorta di conversazione con lo strumento. Gli utilizzatori di computer possono scegliere ciò che vogliono vedere semplicemente cliccando con il “mouse”, un dispositivo che controlla il movimento di un cursore (o puntatore) sullo schermo. L’utente può rispondere alle domande poste dal computer. Il computer può così “prendere vita” attraverso strumenti multimediali (varie forme di comunicazione quali immagini, musica ed effetti sonori). Internet utilizza in gran misura strumenti multimediali e interattivi.
Programmi di filtro (filtering software) Software è il nome con cui vengono chiamati i programmi per i computer. Ci sono vari strumenti che fungono da filtro di protezione e che i genitori possono utilizzare per controllare le informazioni cui i loro figli possono accedere utilizzando Internet. I più comuni sono i filtri, le etichette (n.d.r. sistema di etichettaura dei siti e delle pagine web che ne garantisce l'accessibilità dei contenuti) e l'elenco di siti sicuri. I programmi di filtro possono impedire l’accesso a determinati siti web e proteggere quindi i bambini da materiale o chat line pericolosi, violenti e con espliciti riferimenti sessuali. Tuttavia i filtri non sono infallibili e alcuni bambini o ragazzi particolarmente esperti possono facilmente riuscire ad aggirarli. filtri di protezione possono fornire un aiuto, ma da soli non sono sufficienti – la supervisione di un genitore è quindi di estrema importanza.
CD-ROM Un CD-ROM (Compact Disk Read Only Memory) ha lo stesso aspetto di un normale compact disk audio (CD). Il CD-ROM sta rimpiazzando il “floppy disk” poiché può contenere una quantità di informazioni molto maggiore, inclusi video e brani musicali.
Giochi Anche se ad alcuni possono sembrare un innocuo divertimento, i giochi per computer possono in effetti essere molto dannosi per un bambino in età prescolare. A volte i genitori sono portati a pensare che alcuni giochi o programmi siano adatti a tutta la famiglia, grazie anche a massicce campagne pubblicitarie molto efficaci. E’ stata stabilita una relazione tra l’esposizione a giochi per computer che contengono immagini di violenza o espliciti riferimenti sessuali e alcune malattie e disturbi comportamentali nei bambini. Inoltre i giochi che vanno per la maggiore sono quelli che hanno una forte componente violenta (situazioni di guerra, mondi surreali, ecc)
I pericoli più comuni derivanti da Internet Come abbiamo già detto Internet è un ambiente per adulti, dove la regolamentazione e il controllo su ciò che può essere ospitato sono scarsi o del tutto assenti. Se è vero che ci sono in rete oltre tre milioni di siti assolutamente sicuri in cui si possono trovare informazioni utili e giochi divertenti, è altrettanto vero che i bambini possono essere esposti a molti pericoli e incorrere in veri e propri tranelli. Ci si può facilmente imbattere per caso in siti che a prima vista possono sembrare innocui e divertenti. In Internet c’è un’enorme quantità di materiale che può essere molto dannoso per lo sviluppo di bambini e ragazzi.
Attenzione: · molte delle informazioni che si trovano in Internet non sono né accurate né affidabili · qualcuno può fingere di essere ciò che non è. Il ragazzino quindicenne che parla nella chat line è davvero chi dice di essere? · un bambino può fornire informazioni personali a persone estranee o organizzare un incontro con nuovi “amici” senza sapere realmente chi essi siano; · alcuni bambini sono diventati vittime di pedofili o di persone che dopo averli convinti ad incontrarli hanno abusato di loro; · le email possono essere usate per infastidire o disturbare; · ci si può imbattere in immagini violente e scioccanti che rappresentano ad esempio scene di incidenti o di tipo macabro; · alcuni siti forniscono informazioni su attività criminali quali la preparazione di bombe o l’abuso di droghe; · la pubblicità su Internet, realizzata con immagini colorate e accattivanti, invoglia ad acquistare materiale on-line; · l’utilizzo di carte di credito per acquisti di prodotti e servizi on-line potrebbe rivelarsi non molto sicuro; · è possibile giocare d’azzardo on-line effettuando il trasferimento di denaro con carta di credito; · alcuni siti forniscono informazioni e immagini che potrebbero essere pericolose, ad esempio di tipo pornografico, anche mentre il bambino sta effettuando una ricerca normale e del tutto innocua; · Internet può dare una sorta di dipendenza.
Perché preoccuparsi Internet è un luogo divertente ma pieno di estranei. Esistono reali pericoli e la possibilità per un bambino di venire in qualche modo sfruttato o addirittura subire abusi. Trascorrere troppo tempo seduto di fronte ad un computer non è una sana abitudine e può causare danni da stress prolungato, affaticamento degli occhi, obesità e problemi di isolamento. La ricerca ha dimostrato come la violenza, presentata nelle varie forme di comunicazione video come film, giochi al computer, televisione e internet, abbia un impatto negativo sui bambini, in particolar modo i più piccoli. I bambini sottoposti ad una “dieta” massiccia e continua di violenza attraverso i media corrono tre tipi di rischio:
· imparare ad avere un comportamento violento · diventare insensibili di fronte alla violenza su altre persone · avere paura ad affrontare la vita di tutti i giorni
Internet e dipendenza I bambini e i ragazzi possono sviluppare una sorta di dipendenza ed essere così assorbiti da ciò che il “cyber spazio” offre loro da non trovare più il tempo per stare con gli altri o fare un minimo di esercizio fisico. Spesso i bambini vengono letteralmente catturati dal mondo ultra veloce dei giochi per computer e tale tipo di esposizione può portare ad una serie di problemi quali cattive abitudini alimentari, mancanza di esercizio fisico, assenza di contatto con gli altri, difficoltà di comunicazione, fatica ad eseguire i compiti e scarsa capacità di concentrazione in classe.
Attenzione ad alcuni segnali: · riduce il tempo che dedica agli amici, allo sport o ad altre attività sociali, per tornare a casa e giocare al computer; · diventa introverso o scontroso; · mangia di fronte al computer, sta alzato fino a tardi per finire un gioco, trascura la scuola, i compiti o altre attività; · trascorre tutto il tempo al computer e allo stesso tempo perde interesse per qualsiasi altro hobby; · imita le mosse e i comportamenti dei personaggi dei giochi; · si arrabbia e da in escandescenze se gli chiedete di spegnere il computer oppure diventa aggressivo o si chiude in se stesso.
Ruolo dei genitori · Se ancora non lo avete fatto, imparate ad usare Internet – prendete confidenza con la tecnologia (non è necessario che diventiate un esperto!); · Chiedete a scuola quali regole vengono adottate per l’utilizzo di Internet – potrete eventualmente utilizzarle anche a casa vostra; · Scegliete un provider affidabile e informatevi sulle misure di sicurezza adottate per proteggere i bambini; · Il computer collegato ad Internet deve essere posizionato in una zona accessibile a tutti, non in camera da letto dei bambini e non dietro una porta chiusa; · Insegnate a vostro figlio fin da piccolo a sviluppare un senso critico, a discutere con voi di ciò che guarda e a capirne il significato. Aiutatelo a capire come funziona la pubblicità; · Fate sempre attenzione a ciò che vostro figlio sta facendo; · Seguite la traccia di ciò che viene fatto con il computer controllando i “Segnalibro” o i “Preferiti” o visitando i siti cui accede vostro figlio tramite le “Opzioni” o la Cronologia” (ciò è possibile utilizzando le icone presenti sulla barra dei menu); · Insegnate a vostro figlio a cliccare sul “no” in risposta a determinati messaggi e a uscire dai siti che in qualche modo lo turbano; · Insegnate a vostro figlio a non comunicare mai il proprio nome o il nome di suoi amici; · Chiedete a vostro figlio di consultarsi con voi prima di riempire qualsiasi questionario, modulo o documento per partecipare a giochi; · Permettete a vostro figlio di utilizzare solo chat line controllate e dedicate ai ragazzi della sua età e insegnategli a non spacciarsi mai per qualcun altro; · Se avete un figlio adolescente che desidera incontrare di persona degli amici conosciuti in chat line, fate in modo di essere presenti all’incontro, assicuratevi che questi siano veramente chi dicono di essere e che vostro figlio non corra il rischio di abusi sessuali; · Insegnategli a vagliare in modo approfondito le informazioni trovate su Internet. Ricordate che le fonti sono molte e che potrebbero non essere tutte affidabili; · Insegnate a vostro figlio a non inviare mai sue fotografie in Internet – potrebbero essere usate con scopi diversi da quelli dichiarati; · Convincetelo a chiedere sempre il vostro permesso prima di mandare email, usare chat line o newsgroup e ad accettare il vostro controllo; · Insegnategli a proteggersi con dei filtri o dei software che funzionano da blocco; · Non rispondete mai a messaggi o a questionari che contengono materiale allusivo, osceno o minaccioso. Convincete vostro figlio a informarvi sempre di queste eventualità e discutetene con calma. Inoltrate una copia di questi messaggi al vostro provider e chiedete assistenza; · Nel caso vi imbattiate in materiale pedopornografico on-line, annotatevi i dettagli e informate la Polizia postale (n.d.r.: www.poliziadistato.it/pds/informatica/ o www.- denunceviaweb.poliziadistato.it/ ). · Non permettete a vostro figlio di fare acquisti on-line; · Dal momento che l’utilizzo di Internet può dare una qualche dipendenza, stabilite sempre dei limiti di tempo; · C’è la possibilità che vostro figlio utilizzi Internet a casa di un amico, quindi fate attenzione a dove trascorre il tempo fuori casa. Parlate con i genitori degli amici che frequenta e scambiatevi le opinioni sull’utilizzo di Internet; · Preparatevi all’eventualità di dover fare lamentele o denunce riguardo al contenuto di Internet all'Autorità di controllo (n.d.r.: ci si può rivolgere in ogni caso alla Polizia di Stato).
I videogiochi · Controllate i giochi che vostro figlio acquista o si fa prestare leggendo attentamente le classificazioni e le indicazioni sulle copertine; · Risalite alla fonte dalla quale ha avuto il gioco, ad esempio un amico, Internet, software pirata; · Chiedetegli di farvi provare il gioco. Domandategli quali sono i giochi che preferisce. Fate attenzione alle sue reazioni mentre gioca: si arrabbia, si spaventa, diventa aggressivo? · Stabilite insieme a vostro figlio delle chiare regole riguardo ai tempi e alla durata dell’utilizzo dei giochi.
Quantificare il tempo Le forme di comunicazione che utilizzano uno schermo, quali televisione, Internet, video e computer possono rivelarsi un vero e proprio “mangia-tempo”. L’autorità australiana di controllo dei media consiglia: · Bambini al di sotto dei due anni – pochissimo tempo · Bambini in età prescolare – al massimo un’ora al giorno (di programmi studiati per bambini di questa età) (La lega per la difesa del bambino sostiene che il computer non debba giocare un ruolo significativo nella vita di un bambino in età prescolare). · Bambini dai 5 ai 7/8 anni – un’ora al giorno come massimo. · Bambini al di sopra degli 8 anni – da un’ora e mezzo a due ore al massimo. Sebbene la TV, i computer e i video offrano una gran quantità di programmi e attività divertenti, è importante tener conto di ciò di cui il bambino ha bisogno, a seconda dell’età, perché possa avere un sano sviluppo.
STUDIO AKOE’
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A partire dal 6 marzo 2010, presso La Specola "Lezioni di disegno di animali" con ex-animatore Walt Disney, Mike Wiesmeier. Non è necessaria nessuna esperienza di disegno, aperto a tutte le età |
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Oggi le iscrizioni ai servizi educativi
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Il 1 marzo si aprono le iscrizioni ai servizi educativi per bambini/e da 0 a 3 anni I genitori possono scegliere di recarsi allo sportello o fare l'iscrizione on line [...] |
Il 1 marzo si aprono le iscrizioni ai servizi educativi per bambini/e da 0 a 3 anni I genitori possono scegliere fra due modalità: - iscrizioni presso lo sportello previo appuntamento da richiedere tramite Call Center 055.055 a decorrere dal 15 febbraio 2010 - iscrizioni on-line Il termine per le iscrizioni varia a seconda del gruppo a cui appartiene il bambino (piccoli, medi,grandi); per dettagli e informazioni chiamare il Call Center 055055, inviare una e-mail a mailto:iscrizioniasilinidoonline@comune.fi.it o visitare il sito asili nido.
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Una Mimosa per la Mamma
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Vieni alla Ludoteca il Castoro, Lunedì 8 Marzo e partecipa al laboratorio!
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Vieni alla Ludoteca il Castoro, Lunedì 8 Marzo
dalle 16.00 alle19.00 gioca con noi, il laboratorio è gratuito ed il tema è:
Una Mimosa per la Mamma
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«Cari genitori, volete un figlio deficiente?» da Il Corriere Fiorentino
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Consigli pungenti di uno psicoterapeuta che punta a smuovere padri e madri nell'educazione del proprio bambino.[...] |
«Cari genitori, volete un figlio deficiente, debosciato e asociale? Per cominciare, fin dalla prima infanzia, accontentatelo in tutto ciò che chiede così, alla prima rinuncia, gli verranno le convulsioni. Poi non insistete con la formazione morale: onestà, solidarietà, laboriosità, mansuetudine, sono caratteristiche per persone deboli. E non dimenticate di litigare spesso e violentemente, anche per cose futili». Giovanni Notarnicola, psicologo, psicoterapeuta e docente di riabilitazione motoria all'Università di Firenze, è l'autore di «Dieci consigli utili per genitori che intendono allevare gigli deficienti, debosciati e asociali». Un manifesto pungente e ironico, che punta a smuovere gli animi di padri e madri che spesso, proprio nelle piccole cose, non si rendono conto di influenzare negativamente l'educazione del proprio bambino.
A volte basta veramente poco. Anche raccogliere e riordinare quello che il bambino lascia in giro per la casa. Come si legge nel terzo consiglio: «Crescerà pensando che le responsabilità siano soltanto degli altri». Per andare nella direzione del bimbo asociale basta «difenderlo ovunque e sempre, rendendogli ben chiaro il concetto che sono gli altri (compagni di scuola, insegnanti, amici) a non capirlo». E ancora «lasciategli guardare la televisione quanto vuole, senza limiti: crescerà pensando che la vita, le persone, le cose e gli eventi possono essere regolati col suo telecomando». Nel rapporto con gli altri, per diventare deficienti, è fondamentale infastidire gli animali, vessare i compagni più deboli e danneggiare la roba altrui, ovviamente riprendendo tutto con il cellulare. Guai ai genitori non lasciarglielo fare. Chi aspira ad avere un figlio piccola peste, si raccomanda il professor Notarnicola nel settimo consiglio, non deve essere rimproverato mai per le sue malefatte («potrebbe avere sensi di colpa») e così quando da grande troverà una contravvenzione sulla sua auto in divieto di sosta, penserà semplicemente di essere perseguitato.
Ultimo imperdibile consiglio per i genitori: «Non fategli praticare attività motorie e sportive, intanto perchè suda e ci si può far male; poi, imparare a stare insieme agli altri, imparare a saper vincere, a saper perdere, a saper combattere, a saper sacrificare è prerogativa delle persone insicure. Meglio fare lo sportivo col “sedere”: seduto in tribuna». Il professor Notarnicola ha fatto della ricerca anti figli deficienti, debosciati e asociali, la sua professione. Tutto nasce durante un viaggio in Polinesia: «Vedevo i bambini salire sugli alberi – racconta – tuffarsi in acqua e poi raccogliere conchiglie, cadere e non farsi male, giocare e divertirsi. Mi sono chiesto: chi è il maestro? Ebbene il maestro era l'ambiente». Così nasce la sua strategia educativa dell'ambientalismo attivo e l'associazione Anima. Tutti giorni viene messa in pratica la metodologia del professore nella palestra di viale de Amicis 99, data in concessione due anni fa dal Comune di Firenze (aperta la mattina alle scuole elementari, e nel pomeriggio a ingresso libero dalle 16.30 alle 18.30). Ci sono corde che spuntano dal soffitto, palloni giganti, percorsi per scivolosi e tutto quello che un genitore penserebbe: «mio figlio mai». E invece i bambini, anche con forti disabilità, giocano da soli e imparano a diventare forti. «È un tipo di apprendimento inconsapevole – spiega il professore – nella palestra abbiamo creato delle difficoltà, riportiamo le fobie ancestrali e ambientali. I bambini imparano a muoversi in esse e vi assicuro che nessuno si è mai fatto male». La sedentarietà e l'isolamento sono spesso proprio la causa di blocchi nell'espressione, nel linguaggio, aumentano l'ansia e la rigidità somatica. Il mondo intero si avvicina alla palestra di viale de Amicis per apprendere il nuovo metodo di insegnamento: «Sono venuti a trovarci dal Giappone, dalla Cina, dall'India e dalla Corea. Peccato che proprio a Firenze i genitori non sanno che esistiamo».
Ecco i dieci consigli utili per figli deficienti, debosciati e asociali: 1 Fin dall'infanzia accontentatelo in tutto ciò che chiede così, alla prima rinuncia, gli verranno le convulsioni. 2 Non insistete con la formazione morale: onestà, solidarietà, laboriosità, mansuetudine, sono caratteristiche per persone deboli. 3 Raccogliete e riordinate voi ciò che lascia in giro, crescerà pensando che le responsabilità siano solo degli altri. 4 Litigate spesso e violentemente davanti a lui, anche per cose futili, crescerà con l'idea che il matrimonio sia cosa da evitare con cura. 5 Difendetelo ovunque e sempre dendendogli chiaro il concetto che sono gli altri (compagni di scuola, insegnanti, amici eccetera) a non “capirlo”. Cercate di fargli ben comprendere che a scuola si deve studiare soltanto per non essere rimandati. 6 Dategli pure tutto il denaro che chiede; quando si accorgerà, in futuro, che per averlo bisogna lavorare, rimarrà di stucco. 7 Non rimproveratelo mai per le sue malefatte, potrebbe ricavarne sensi di colpa; così, da adulto, trovando una contravvenzione sulla sua auto in palese divieto di sosta, penserà di essere perseguitato. 8 Lasciategli infastidire gli animali, vessare i compagni più deboli, deridere gli anziani e danneggiare la roba altrui riprendendo tutto con l'apposito cellulare; crederà fortemente in Dio, poiché penserà che Dio e lui sono la stessa persona. 9 Fategli guardare la televisione quanto vuole, senza limiti; crescerà pensando che la vita, le persone, le cose e gli eventi possono essere regolati col suo telecomando. 10 Non fategli praticare attività motorie e sportive, intanto perchè suda e ci si può far male; poi, imparare a stare insieme agli altri, imparare a saper vincere, a saper perdere a saper combattere, a sapersi sacrificare è prerogativa delle persone insicure. Meglio fare lo sportivo col “sedere”: seduto in tribuna!
Di Federica Sanna da Il Corriere Fiorentino del 24 febbraio 2010
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Asili, stop alle liste d’attesa “Abbattute entro il 2011”
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Non fanno in tempo a riprendersi dalla depressione post-parto, che le mamme si trovano di fronte a una nuova gatta da pelare: la ricerca dell’asilo nido. Quel che può essere solo una scelta pedagogica, è per i genitori che lavorano, senza nonni al seguito, una necessità [...]di Annalisa Cecionesi |
Ma trovare un asilo non troppo distante dal posto di lavoro è un privilegio: il più delle volte le mamme si ritrovano a scorrazzare da una parte all’altra della città con figli appresso. Un aiuto potrebbe arrivare dall’asilo aziendale.
Su questa strada Firenze sta muovendo i primi passi. Presto, accanto al nido della Provincia, l’unico nido aziendale fiorentino, aprirà le porte quello della Cassa di Risparmio, a Novoli, con 50 posti. A questi si aggiungeranno la Regione, il Nuovo Pignone, l’Agenzia delle Entrate, la Mercafir e la Mukki. “Siamo molto favorevoli alla politica degli asili aziendali – spiega l’assessore all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi – Rappresentano un grande vantaggio in termini di comodità. Quella dei ‘simil-esperti’ che li definiscono un parcheggio per bambini è pura polemica strumentale visto che i nidi aziendali sono identici agli altri asili”. Saranno infatti gestiti dalle stesse cooperative che si occupano degli asili pubblici e dovranno avere il via libera comunale.
Ma il tempo stringe e il 1° marzo si aprono le iscrizioni per il nido. Pubblico o privato? Attualmente i bambini iscritti agli asili nido comunali e convenzionati di Firenze sono 2145, contro gli 847 dei nidi privati. Se ai comunali il prezzo varia da un minimo di 59 a un massimo di 407 euro, a seconda dell’orario d’uscita e della fascia reddituale Isee, per un asilo privato si possono spendere anche più di 600 euro al mese (ma ce ne sono anche di meno costosi). Le tariffe dei nidi pubblici sono però destinate ad aumentare. “L’incremento – rassicura l’assessore Di Giorgi – toccherà solo i redditi più alti”. Ma la vera nota dolente sono le liste d’attesa. Per gli asili comunali lampeggia il tutto esaurito. Lo scorso luglio i bambini in lista erano 1400.
La nuova giunta è corsa allora ai ripari e si è impegnata ad azzerarle entro il 2011. Grazie all’iscrizione in sovrannumero, sono stati inseriti 168 bambini negli asili già esistenti, contando sul fatto che un quarto dei bimbi risulta costantemente assente. Il resto l’hanno fatto le rinunce, 470, e i voucher regionali, che hanno permesso di inserire a prezzo agevolato quasi 400 bambini negli asili nido privati. Da 1400 la lista d’attesa si è ridotta a poco più di 400. Qualche novità sui criteri di ammissione in graduatoria verrà in soccorso alle categorie finora svantaggiate in termini di punteggio: chi ha un mutuo sulle spalle o le famiglie con entrambi i genitori disoccupati alla ricerca di un impiego. Un aiuto ulteriore verrà dalla costruzione di tre nuovi asili pubblici (a Coverciano, nell’ex Meyer, nei locali messi a disposizione della Regione e in Comune) già previsti nel bilancio, che potranno dare ospitalità ad altri 150 pargoletti.
Da "Il Reporter" Annalisa Cecionesi
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Concorso di Poesia Giardino dei Semplici
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Il Museo di Storia Naturale organizza, in collaborazione con l'Accademia Vittorio Alfieri, un concorso di poesia in lingua italiana aperto anche ai bambini!! |
CONCORSO DI POESIA IN LINGUA ITALIANA GIARDINO DEI SEMPLICI 2° Edizione Organizzato dal MUSEO DI SCIENZE NATURALI - ORTO BOTANICO dell’UNIVERSITA’ DI FIRENZE Con la collaborazione dell’ ACCADEMIA VITTORIO ALFIERI Si partecipa inviando, entro il 31 MARZO, poesie non più lunghe di 36 versi, ciascuna in 6 copie (5 anonime e 1 riportante nome, indirizzo, telefono e, possibilmente, e-mail dell’autore) al seguente recapito: Concorso di Poesia GIARDINO DEI SEMPLICI – Via Micheli, 3 – 50121 Firenze. Il tema dell’Edizione 2010 del Concorso è “ IL MIO GIARDINO”, precisando che oltre all’ottica botanica del tema saranno prese in considerazione anche tante altre possibili interpretazioni metaforiche (esempio: I fiori del “giardino” possono essere anche i figli, le fantasie, gli oggetti di una collezione e in genere tutto quello che abbiamo fatto germogliare e curato nella crescita). Una Commissione di Lettura composta da 5 persone esaminerà tutti i testi pervenuti, scegliendo i 24 ritenuti più interessanti con i quali, a cura del Museo di Scienze Naturali, sarà pubblicato un libretto offerto in omaggio a tutti i partecipanti alla cerimonia di premiazione. Tra queste 24 poesie saranno poi individuate quelle a cui assegnare i 5 principali premi in palio (coppe, targhe, libri e altra oggettistica). La Cerimonia di Premiazione, alla quale tutti i concorrenti sono invitati, è prevista nel pomeriggio di DOMENICA 23 MAGGIO, con inizio alle ore 16,30 nella Sede dell’ORTO BOTANICO di Firenze. I 24 autori “finalisti” saranno avvertiti personalmente, mentre coloro che non potranno intervenire di persona conosceranno l’esito del concorso dalle pagine del periodico “L’ALFIERE” n° 2/3 (edito dall’accademia Alfieri) che riceveranno in omaggio nel mese di Giugno.
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Baby sitter: diffondete la voce...
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Dedicheremo spazio alla domanda/offerta di BABY SITTER. Se sei o conosci una baby sitter che cerca lavoro a Firenze e dintorni, inviaci il tuo annuncio, foto e curriculum: tutto questo sarà pubblicato nella bacheca annunci dalla quale puoi essere contattata da chi offre lavoro e ricevere giudizi e commenti. Spargi la voce!! |
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Affidamento e adozione |
La sezione di Firenze dell’Anfaa, offre assistenza a coppie e singoli che si interessano ai problemi dei minori o che vogliano avere informazioni riguardo affidamento e adozione [...]
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La sezione di Firenze dell’Anfaa, associazione Nazionale famiglie adottive e affidatarie, offre assistenza a coppie e singoli che si interessano ai problemi dei minori o che vogliano avere informazioni riguardo affidamento e adozione. La sezione si riunisce ogni ultimo lunedì del mese, a Firenze presso la sede in piazza Sant’Ambrogio di fronte alla chiesa. Gli incontri sono aperti ai soci e a tutte le persone interessate ai temi dell’adozione e dell’affidamento che vogliono partecipare. L’incontro di marzo si terrà lunedì 29 alle ore 21. Dall’informatore Coop marzo 2010Info: www.anfaa.it
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Fragole, zucchero e voglia di fare |
Basta qualche raggio di sole e l’aria più tiepida, ed ecco che esplode la voglia di primavera (almeno a casa mia). Anche in tavola la nuova stagione si fa strada: arrivano le fragole, rosse e profumate. di Federica Buglioni
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Con un po' supervisione, i bambini possono prepararle da soli. Mentre i più piccoli le sciacquano in una ciotola o nel lavandino e strappano tutte le foglioline verdi, i più grandi possono tagliare via con cura le cime. Sono operazioni in cui i bimbi amano dilungarsi un po’, lasciamoli fare.
Finite le operazioni di pulizia, i nostri piccoli chef possono scegliere la loro ricetta del giorno. Ecco tre proposte:
1. Tagliare le fragole a pezzi con le forbici – magari insieme a una banana – e condirle con un cucchiaino di zucchero. 2. Passarle nel passaverdure (o nel mixer), unire un po’ di zucchero e fare il “purè di fragole”, utile per insaporire e colorare lo yogurt bianco (il “purè” che avanza non si butta: cotto in un pentolino, diventa sciroppo). 3. Servirle in tavola ancora bagnate, dando a ciascun commensale un piattino o una tazzina con due cucchiaini di zucchero: ogni fragola, prima di essere addentata, va inzuppata un poco nello zucchero (con le mani, naturalmente). "Perché bagnate?", chiederanno i bimbi più curiosi. "Così lo zucchero si appiccica meglio! Vuoi provare?"
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BAT BOX: un pipistrello per amico |
Intorno a Marzo, i chirotteri (pipistrelli) si svegliano dal letargo per dirigersi verso le mete estive. E' in questo momento che scelgono il loro rifugio, sempre più spesso fanno delle zone urbane la loro dimora. Forse non lo sapete ma sono ottimi predatori di insetti: nutrendosi di zanzare disinfestano ecologicamente le nostre case!
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Fiorentini si cresce sostiene il progetto delle BAT BOX!! Gli zoologi del Museo di Storia Naturale di Firenze, con la collaborazione di Unicoop Firenze, hanno messo a punto un progetto per la diffusione delle bat box,  piccole casette di legno da utilizzare per offrire nuovi rifugi ai pipistrelli: studiate per attrarre proprio i pipistrelli che frequentano gli ambienti urbanizzati, e potranno essere appese alla parete esterna della casa, meglio se al riparo sotto la grondaia del tetto. Quando tali rifugi saranno colonizzati avremo per alleato un formidabile cacciatore di insetti. LeBat Box sono distribuite, al prezzo di costo di 25 euro, nei negozi COOP di Unicoop-Firenze, Coop-Adriatica e di Unicoop-Tirreno: vedi punti venditaPer sapere tutto o quasi sui pipistrelli, conoscere le loro abitudini e tante curiosità sul loro mondo notturno, insieme alle bat box viene distribuita la breve guida " Un pipistrello per amico". Si tratta di un piccolo opuscolo scritto dai nostri zoologi Paolo Agnelli, Laura Ducci e Giacomo Maltagliati con linguaggio semplice e divulgativo: una vera miniera d'informazioni scientifiche e utili consigli. Grazie alla vasta distribuzione delle bat box gli zoologi hanno potuto avviare una ricerca scientifica per raccogliere dati sperimentali utili a ottimizzare l'impiego dei rifugi artificiali e per coinvolgere direttamente le persone sui temi della conservazione e della lotta biologica alle zanzare in alternativa all'uso indiscriminato di pesticidi. Partecipate a questa sperimentazione! sarete periodicamente aggiornati su tutte le novità in campo chirotterologico. Per partecipare basta compilare la nostra scheda di posizionamento e monitoraggio, fornita insieme alla bat box, e inviarla ai nostri zoologi tramite e-mail all'indirizzo batbox@unifi.it oppure tramite fax al numero 055 225325. per altre info clicca qui 
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Fai una SMORFIA e VINCI |
Fiorentini si cresce insieme a Time4kids, con la collaborazione di Skype, lancia un piccolo concorso on line. Partecipare è semplicissimo!!!Basta una foto "buffa" ed in palio Kit Skype...
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