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Dialogos
Dialogos offre ai bambini strategie e metodi di studio per economizzare l’energia a disposizione, mantenendo alto il livello di volontà e curiosità negli apprendimenti. “E’ DIFFICILE” non significa “E’ IMPOSSIBILE”! Servizi di psicologia, psicoterapia e logopedia
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Alla fine abbiamo pensato che questo fosse il nome adatto: DIALOGOS, una parola che racchiude in sé il concetto di comunicazione che va al di là del linguaggio verbale …
Un gesto, uno sguardo hanno lo stesso potenziale comunicativo delle parole… Quando due persone “dialogano” non assistiamo solamente a uno scambio di parole ma ad una vera e propria interazione basata sulla capacità di ascoltare chi abbiamo di fronte. L’epoca in cui viviamo ci sottopone a ritmi sempre più stressanti, incalzanti… l’importante è “arrivare”, ottenere dei risultati in ogni ambito e non c’è più tempo di fermarsi ad ascoltare gli altri e ancor di più, noi stessi.
Si è perso il piacere di comunicare e di dialogare e questo vale non solo per i grandi, ma anche per i più piccoli.
“E’ diventato più importante essere un bambino intelligente che buono o addirittura sano”
Sam Levenson
Di fronte ai disturbi specifici dell’apprendimento oggi stiamo fortunatamente assistendo ad una graduale e costante sensibilizzazione da parte di istituzioni scolastiche e genitori, ma la scuola resta ancora troppo spesso per i nostri ragazzi un terreno di confronto-scontro con i compagni, dove il primo obiettivo, a volte l’unico, è quello di primeggiare. Di fronte a difficoltà più o meno marcate assistiamo al graduale calo della motivazione e dell’entusiasmo e alla perdita del piacere di apprendere da parte dello studente.
“Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso”
A.Einstein
“Passione” e “curiosità” sono le chiavi giuste per ottenere il massimo negli apprendimenti. Dialogos ha il desiderio e l’obiettivo di offrire ai ragazzi con DSA o DA strategie e metodi di studio per economizzare al massimo l’energia a disposizione mantenendo alto il livello di volontà e curiosità negli apprendimenti, spiegando loro che “E’ DIFFICILE” non necessariamente significa “E’ IMPOSSIBILE”
Dialogos, studio psicologico e logopedico, nasce dal desiderio di offrire un servizio di prevenzione, valutazione e trattamento di varie problematiche che possono riguardare l’individuo in tutto l’arco della sua vita, dall’infanzia all’adolescenza, dall’età adulta all’età geriatrica.
• Il servizio di PSICOLOGIA e PSICOTERAPIA è rivolto all’infanzia, adolescenza e all’età adulta; comprende interventi di psicologia scolastica e di consulenza e intervento psicopedagogico per famiglie e istituzioni.
• Il servizio di LOGOPEDIA si occupa di valutazione e trattamento di disfonie, deglutizioni atipiche, disturbi del linguaggio e della comunicazione, disturbi specifici dell’apprendimento.
Un occhio agli apprendimenti…
Dialogos offre in particolare un servizio di intervento per disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia e disortografia, discalculia) attraverso percorsi di terapia logopedica individuali e laboratori (individuali o di gruppo) di intervento metacognitivo.
Protagonista del percorso riabilitativo non è solo il bambino, ma l’intera famiglia, la scuola egli specialisti, che collaborano tra loro ai fini di un successo terapeutico.
“L’importante non è tanto insegnare cose ad ogni bambino, quanto piuttosto dare ad ogni bambino il desiderio di impararle.”
J.Lubbock
Inoltre abbiamo creato un altro spazio…
Il servizio di psicologia e psicoterapia di dialogos offre uno spazio di consulenza e sostegno alla genitorialità separata e alla famiglia ricomposta attraverso interventi di gruppo rivolti a genitori, nonni, bambini e adolescenti e di terapia del divorzio.
DOVE SIAMO:
Le Dottoresse Paola Leoncini e Valentina Maroni vi aspettano a Certaldo e in altre due sedi della provincia.
Via IV Novembre, 4
Certaldo
Per appuntamenti e informazioni contattare:
Dott. Paola Leoncini (Psicologa e Psicoterapeuta)
Tel. 333 1639584
mail: studiodialogos.dsa@gmail.com
Dott. Valentina Maroni (Logopedista)
tel: 3385032236
mail: studiodialogos.dsa@gmail.com
Siamo anche su facebook
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In arrivo il concorso più colorato dell'anno!
Carica la tua fotografia e vinci il Teatro...
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Coriandoli e stelle filanti, maschere e scherzetti... E' in arrivo il Carnevale e allora Fiorentini si Cresce festeggia con un nuovo concorso, in collaborazione con il Teatro Puccini - via delle Cascine 41- Firenze
REGOLAMENTO
- Carica una foto a tema "il carnevale": può essere tuo figlio in maschera ma anche la magnifica schiacciata alla fiorentina che hai cucinato tu, l'amico a 4 zampe con stelle filanti alle orecchie... insomma, spazio alla fantasia!
- Poi, falla votare dai tuoi amici perché... più voti avrai, più possibilità avrai di vincere!
Attenzione, il nostro concorso prevede 2 fasi:
Prima Fase:
Tutti coloro che avranno caricato la foto entro il 3 febbraio 2012 parteciperanno ad un'estrazione. Ricorda: ogni voto in più aumenterà le tue probabilità di vincere i 3 biglietti per " Le avventure di Pinocchio"*
Seconda Fase:
Il 16 febbraio 2012 la foto che avrà ottenuto più voti, giudicata dunque la più bella dalla giuria popolare, avrà diritto a 6 biglietti per " Il pifferaio magico"*
*PREMI
- Estrazione del 3 febbraio 2012: 3 biglietti per lo spettacolo in programma il 5/2/2012: "Le avventure di Pinocchio"
- Prima foto in classifica il 16 febbraio: 6 biglietti per lo spettacolo del 18/2/2012: "Il pifferaio magico"
Il concorso terminerà il 16 febbraio 2012 - Vedi la classifica
FsC ringrazia Simone Frasca per il contributo grafico
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Non potrà avere la sorellina
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Desidera tanto una sorellina ma per gravi problemi di salute dei genitori, non accadrà. Come aiutarla a superare questa sua profonda tristezza? Ecco i consigli del prof.Mangani |
Gentile signora, la cosa migliore da fare in questi casi è cercare di essere il più possibile sinceri con la bambina spiegandole, in maniera adeguata all'età, che purtroppo a causa di un problema di salute non le sarà possibile avere fratellini.
Certamente la piccola avrà bisogno di tempo per elaborare la situazione, ma è importante la realizzazione del fatto che non è a voi che manca la volontà di avere un altro bambino, anzi sarebbe ben accetto, ma purtroppo nella vita ci sono cose anche molto belle che possono diventare impossibili.
Per quanto riguarda la creazione della sorellina immaginaria, questa non deve essere contrastata anche se potrebbe essere sostituita da un piccolo animale da compagnia, magari anche poco impegnativo (un cricetino, una coppia di pappagallini.....) che permetta alla piccola, prendendosene cura, di elaborare il dispiacere ed accettare la realtà.
Dato che, oltre al "lutto" per non poter avere un fratellino, la piccola è anche preoccupata per il padre (sicuramente ha captato qualcosa riguardo la gravità della situazione, anche se mi auguro in via di risoluzione), sarebbe importante che potesse passare un po' di tempo sola con il babbo svolgendo qualche attività piacevole come andare insieme al cinema o al parco.
In tal modo, entro breve tempo dovrebbero passarle le crisi di "tristezza" legate al pensiero di non poter avere la sorellina tanto desiderata.
Cordiali saluti
Massimo Mangani
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Il giurassico rivive nel Mugello
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A San Piero a Sieve tornano i dinosauri, fino al 12 febbraio 2012. Un'occasione da non perdere per scoprire la meraviglia negli occhi dei bambini |
E' una straordinaria mostra quella allestita nell’area delle Feste in via Romagnoli a San Piero a Sieve,
aperta ogni sabato e domenica fino al 12 febbraio 2012 dalle ore 10.00 alle ore 17.00
Davanti agli occhi increduli dei bambini, si stagliano i maestosi dinosauri a grandezza naturale, ricostruiti perfettamente grazie alla preziosa collaborazione di esperti paleontologi.
Volete sapere chi troverete?
Il pauroso e ormai noto T-Rex, ma anche i centrosauri, i dimetrodonti... Che dire poi dell'europasaurus, la "lucertola europea" , e del diplodocus che raggiunge i 30 metri di lunghezza?
In questa mostra potrete vedere i modelli di ogni dinosauro che sia passato sulla Terra!
E non finisce qui...
E' possibile visitarne una mostra collaterale dal titolo "I successori dei dinosauri" nella quale vengono presentate le riproduzioni di animali provenienti dall'Era Glaciale come i "bradipi", la "tigre dai denti a sciabola" o il "mammut" ed altri esemplari poco conosciuti ma di grande fascino. Chi vuol sapere com'era fatto l'antenato del maiale? E chi sa come era l'antenato del cavallo? Un animalino "lungo"solo mezzo metro...
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Poca autostima
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Evita gli amichetti per paura del loro rifiuto a farla giocare... Come aiutarla? Ce ne parla la Dott.sa Bartoli |
Salve,
credo che non debba preoccuparsi, spesso i bambini reagiscano in differenti modi rispetto ad una situazione, molto probabilmente in quel momento sua figlia ha preferito far così.
A volte però succede che proiettiamo sui figli le nostre paure o le nostre frustrazioni vissute e di questo dobbiamo stare attenti e analizzare la situazione prima ancora di far passare queste emozioni ai figli. Spesso i bambini sanno cosa è meglio per loro, anche evitare un amico perchè in quel momento preferiscono così.
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Non desidera allattare
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Pur sapendo che il latte materno è migliore, sceglie di non allattare. E' davvero cosi negativo? Risponde il Dott.Santini |
Gent. Signora Monica, trovo un buona dose di emotività nella sua lettera ma anche, apparentemente, delle idee chiare sulla sua scelta.
Se è consapevole che il latte materno è il migliore, però, come chiedersi se sia veramente negativo non allattare un neonato? Dunque ogni scelta ha un risvolto della medaglia. Non trovo cenno nella sua lettera del fatto che allattare non è solo nutrire nel modo migliore, ma anche trasmettere fisicamente calore, protezione, emozione. Ciò detto scelga, faccia valere la sua decisione in famiglia ed anche la sua decisione sarà rispettabile e lei sarà comunque un'ottima madre!
Cordiali saluti, Dr. Marco Santini
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Preparazione al parto |
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Diamo il benvenuto ad un nuovo esperto di FsC, l'educatrice perinate Valentina Cipriani. Una futura mamma le ha già scritto perché vorrebbe sapere a quante settimane è meglio iniziare a prepararsi al parto in modo attivo. Leggi cosa le ha risposto
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Buongiorno Lucia,
tante felicitazioni per la tua gravidanza e rispondo subito alla tua domanda.
Solitamente consiglio alle donne di iniziare il movimento in gravidanza dal secondo trimestre di gravidanza in poi ed invito, fin da subito, a fare belle camminate all’aria aperta.
Il camminare è un’attività aerobica che permette di tenere in forma il cuore, facilita la respirazione con il vantaggio di migliorare la circolazione e l’attività polmonare. Successivamente è possibile frequentare i corsi di movimento in gravidanza, caratterizzati da esercizi di stretching, di potenziamento, aerobici,di yoga, di rilassamento e finalizzati ad imparare tante posizioni utili per affrontare il travaglio e il parto in modo consapevole.
Il movimento in gravidanza migliora la respirazione e la circolazione, aumenta il livello di energia, previene e rilassa i dolori muscolo-scheletrici, permette di raggiungere un buon rilassamento migliorando il sonno e sviluppa le risorse per gestire il dolore in travaglio. E cosa più importante permette di divertirsi ed essere in armonia con sé stessi e con gli altri.
Te lo consiglio vivamente, Lucia! Cari saluti.
Valentina Cipriani
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E' arrivata la tazzina |
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Questa storia è per tutti quei bambini che hanno ricevuto in dono un fratellino o una sorellina. E se un pò di gelosia si fa sentire, aiuta a motivare il loro essere "maggiori"...
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C’era sulla tavola di mia nonna una grossa caraffa di vetro.
Ogni giorno mia nonna la lavava e la riempiva di acqua fresca. Poi ci appoggiava vicino un bicchiere bello, rotondo, trasparente; e poi – per tutto il giorno – quando aveva sete, chiedeva alla brocca di versare la sua bella acqua fresca in quel bicchiere.
Non vi dico il bicchiere come era orgoglioso. E non era solo perché gli piaceva portare l’acqua, ma soprattutto perché quella bella caraffa generosa, aveva occhi solo per lui e lo faceva sentire tranquillo e protetto.
La vita avrebbe potuto continuare così, se non ché, una brutta mattina d’inverno, vicino al bicchiere, mia nonna mise una tazzina da caffè.
“Brocca cara,” le disse. “Anche qui dovrai versare un po’ d’acqua, quando ne avrò bisogno.”
La caraffa sorrise. Quella tazzina era bellissima, minuta, ma tutta decorata. L’unico che non era per niente contento era il bicchiere.
“Ma chi l’ha invitata questa? E che ci fa qui?” continuava a borbottare. “E poi piccola com’è … non serve a niente.”
La caraffa faceva finta di non sentirlo, ma ogni volta che versava acqua nel bicchiere, aggiungeva qualche goccia nella tazzina.
Un giorno il bicchiere non ne poté davvero più e andò dalla nonna a lamentarsi. “Devi togliere di mezzo quella tazzina,” le disse. “È piccola, non serve a niente e poi piange sempre e fa i capricci.”
“Lo so,” gli rispose la nonna. “Per questo l’ho messa vicino a te. Vorrei che le insegnassi tutte le cose che sai tu, perché sei grande e giudizioso.”
“E lei mi ascolterà?” Chiese il bicchiere.
“Ci puoi scommettere. Tutte le sere viene a raccontarmi le cose meravigliose che sai fare e quanta acqua tieni nella pancia.”
Il bicchiere si sentì molto meglio.
“Hai fatto bene, nonna. Adesso vado e le insegno tutte le cose che so fare io.”
E così fece e mentre le insegnava capì che la tazzina era simpatica e insieme giocavano e ridevano un mondo. E divenne il miglior bicchiere maggiore della cucina di mia nonna.
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Ti conosco mascherina! |
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Il arrivo un altro gioco dedicato al carnevale, a cura di Silvia. Buon divertimento
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Eccoci di nuovo insieme bambini, come state?
Bè il carnevale si sta avvicinando, avete già deciso quale costume indosserete? E allora ecco un gioco facile da fare in occasione del periodo più mascherato dell'anno!
Tanti anni fa, una guardia molto diligente, cercava di tenere ordinata e sicura la sua città. Nel periodo di carnevale però era molto difficile perchè un ragazzo o ragazza mascherato/a faceva sempre tanti scherzi, riempiva le strade di schiuma e coriandoli, ed in più gli tirava pizzicotti!
Che birbante!! La guardia non riusciva mai a riconoscere la mascherina dispettosa nascosta tra la folla anch'essa mascherata. E tu? Vuoi provare?
Il gioco si svolge così: un bambino a turno fa la parte della guardia e gli altri mascherati le girano intorno in vari modi (ad esempio andando in senso orario o antiorario, passeggiando o correndo, girando da solo o in compagnia...). Il compito della mascherina è di riuscire a fare un piccolo pizzicotto alla guardia senza farsi vedere e quello della guardia di indovinare chi è stato a tirargli un pizzicotto, dicendo: “Ti conosco mascherina!”. Una regola del gioco è che si può fare il pizzicotto solo uno per volta, non tutti insieme, per non confondere la guardia.
Quando la guardia indovina la mascherina riconosciuta prenderà il suo posto e così via.
Buon divertimento a tutti e alla prossima settimana!
Un abbraccio,
Silvia Lanfranchi
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Cerchi eventi bambini e ancor di più? |
Fiorentini si Cresce è il portale per le famiglie con bambini di Firenze, Prato, Pistoia... e dintorni. E' il sito del tempo libero dei bambini in Toscana. E' un calendario di eventi per bambini e per famiglie a Firenze ed in Toscana. Ci trovi tanti consigli di esperti in pediatria, pedagogia, psicologia infantile e della neo mamma, ginecologia, odontoiatria e logopedia, diritto di famiglia e consulenze sulle adozioni. Puoi consultare la lista delle scuole di Firenze, servizi dedicati ai bambini, per organizzare feste o per trovare la baby sitter. A portata di clik, i numeri utili per la salute, negozi per bambini e molto ancora. In più divertiti: puoi stampare disegni simpatici tutti da colorare !!Trova il Carnevale 2012 dei bambini a Firenze ed in Toscana. di Elisa Staderini
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